Tra ieri sera e stanotte, al largo di Creta, l’esercito israeliano ha bloccato, danneggiato le navi e sequestrato gli attivisti e le attiviste della Flotilla, diretti verso Gaza con aiuti per riportare l’attenzione sulla situazione determinata dagli attacchi israeliani ora (solo) formalmente cessati, ma in realtà consolidati e ben presenti.
Non ci possiamo far distrarre dalla finta pace imposta dal guerrafondaio Trump, che consolida il dominio illecito di Israele sui palestinesi, a Gaza, come in Cisgiordania. Non ci faremo distrarre da alcuna critica o fandonia sull’iniziativa degli e delle attiviste della Global Sumud Flotilla, che sosteniamo con forza e con orgoglio.
Chiediamo subito il rilascio di tutte le persone fermate in quest’ennesima e illegittima incursione dell’esercito israeliano e chiediamo che le autorità italiane intervengano immediatamente a loro tutela e contestando l’operato delle forze armate del governo di Netanyahu, che stanno allargando la loro sfera d’azione veramente oltre l’immaginabile, intervenendo ben oltre i loro confini (reali o illegalmente pretesi).
Non c’è alcun dubbio sull’illegittimità di questa azione di sequestro di persone operata in acque internazionali, che estende un già illegittimo blocco navale a 600 miglia dalla costa palestinese e viola la libertà di navigazione. Pretendiamo una chiara e immediata presa di posizione da parte delle nostre autorità nazionali e diplomatiche e l’immediata assistenza agli equipaggi lasciati in balia delle imminenti tempeste, su mezzi distrutti.
La pirateria internazionale del governo Netanyahu va fermata subito e definitivamente.
Come Giuristi Democratici partecipiamo oggi alle mobilitazioni che si svolgono in tutte le città italiane e ci mettiamo a disposizione per qualunque intervento possibile e necessario a tutela dei nostri preziosi attivisti sequestrati.
Associazione Nazionale Giuristi Democratici





