Risposta dei Co-Presidenti Giuristi Democratici al Direttore de Il Dubbio

Risposta dei Co-Presidenti Giuristi Democratici al Direttore de Il Dubbio

A seguito della nota inviata il 26 febbraio dai Co-Presidenti dei Giuristi Democratici alla redazione de Il Dubbio nel merito della posizione a favore del sì nel referendum sulla giustizia del quotidiano dell’avvocatura, il 28 febbraio il quotidiano ha pubblicato a lato della nota GD la risposta del Direttore Davide Varì. La risposta si intitola “La stampa è indipendente: leggete (tutta) la Costituzione”. Il testo dopo aver citato alcune intervistato ad esponenti del NO ed alcuni commenti dubbiosi si chiude affermando: “Insomma, avrei potuto portare mille esempi della nostra vocazione al confronto tra il Sì e il No. Preferisco però citare la Costituzione. Già, proprio quella che spesso il fronte del No brandisce contro il Sì. Ecco, bisognerebbe leggerla tutta la nostra bellissima Costituzione e magari arrivare fino all’articolo 21, quello che sancisce la libertà di stampa vietando «censure e autorizzazioni». Prima di congedarmi vorrei però ringraziarvi per la premura e il suggerimento – non richiesto – sulla linea editoriale del Dubbio, ma continueremo a correre il rischio di fare il giornale secondo Costituzione.”

Di seguito la risposta dell’Avv. Roberto Lamacchia e Avv. Aurora d’Agostino, Co-Presidenti Associazione Nazionale Giuristi Democratici al Direttore de Il Dubbio

Spett. Redazione “Il Dubbio”

Via Del Governo Vecchio 3

ROMA

Egr. Direttore,

abbiamo letto con un po’ di imbarazzo la Sua risposta alla nostra lettera del 26/02/2026.

Vogliamo subito rassicurarLa sul fatto che abbiamo letto e conosciamo la ns. Costituzione (bellissima: è l’unico punto su cui concordiamo con Lei) ed in particolare l’art. 21: ed in effetti, non contestiamo la libertà di espressione del Suo giornale, ma la mancata equidistanza tra le posizioni in campo, con una evidente, e da Lei non contestata, prevalenza delle argomentazioni in favore del SI, con una rappresentazione quasi monolitica dell’Avvocatura come favorevole alla riforma.

Chiedevamo, e chiediamo, solo questo: che Il Dubbio, finanziato con i contributi di tutti gli avvocati, e non solo di quelli aderenti alle Camere Penali, rappresenti in maniera compiuta il quadro variegato delle posizioni all’interno dell’Avvocatura anche di quelle, e non sono poche, che si sono espresse per il NO al referendum: e ammesso che sia necessario un giornale dell’Avvocatura, almeno che esso sia il giornale di tutta l’Avvocatura!

Cordiali saluti.

Torino-Padova 05/03/2026

Avv. Roberto Lamacchia

Avv. Aurora d’Agostino

Reazioni nel fediverso