Domani, sabato 28 marzo, in molte città europee e statunitensi si terrà la giornata di mobilitazione denominata ‘Together’, indetta dal movimento “No Kings”, contro i re e le loro guerre.
La manifestazione italiana si terrà a Roma, con partenza alle ore 14 da Piazza della Repubblica e arrivo in Piazza San Giovanni.
Come Giuristi Democratici saremo presenti, ribadendo l’impegno che ci ha visti protagonisti della Rete “A pieno regime” contro i decreti “sicurezza”.
Riteniamo infatti necessaria la difesa della democrazia dagli assalti di vecchie e nuove oligarchie, capaci unicamente di politiche predatorie che, passando per l’ipocrisia della falsa necessità di piani di riarmo, producono all’esterno guerre e devastazioni e all’interno la creazione di sempre nuovi nemici, includendo tra questi anche chi semplicemente si oppone alla deriva autoritaria in atto.
Dopo la vittoria referendaria che ha difeso la centralità della separazione dei poteri e dell’indipendenza della magistratura nell’impianto democratico costituzionale, occorre produrre il massimo sforzo affinché, da un lato, ogni altro disegno reazionario venga abbandonato e, dall’altro, militarizzazione della società e razzismo siano messi all’angolo e possa così riaprirsi una fase in cui il dialogo e il rispetto del diritto internazionale ritornino al centro dell’azione degli stati.
Confidiamo che il corteo si svolgerà in modo pacifico, come più volte ribadito assieme agli altri soggetti organizzatori, nonostante il ministro dell’Interno Piantedosi soffi irresponsabilmente sul fuoco con inaudite richieste di prese di distanza preventive da “eventuali azioni violente”. Auspichiamo, anzi, che venga garantito a tutte e tutti il fondamentale diritto democratico a partecipare. Chi si sta muovendo alla volta di Roma non potrà e non dovrà essere sottoposto, come purtroppo talvolta avvenuto in passato, a controlli inutilmente lunghi ed estenuanti, addirittura obbligando le persone già identificate a videoriprese dirette al volto e al corpo (pratica che ricordiamo essere una forma del tutto irrituale di riconoscimento, non prevista da alcuna norma come ulteriore mezzo di identificazione) con conseguente ritardo nell’arrivo in piazza.
27 marzo 2026
ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI





