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Riforma del lavoro: comunicato dell'Avv. Roberto Lamacchia, Presidente dei Giuristi Democratici rivolto ai membri della Direzione del PD ed ai parlamentari
Redazione 29 settembre 2014 12:29

Trovo inaccettabile contrabbandare l'abrogazione dell'art. 18 S.L. come un mezzo per favorire la ripresa dell'economia!

Trovo scorretto parlare dell'abrogazione dell'art. 18 S.L. come se la libertà di licenziamento dipendesse da quella norma che regola, invece, la sanzione in caso di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo.

Trovo meschino fingere di dimenticare che la Legge Fornero ha già fortemente depotenziato l'art. 18.

Trovo inconcepibile parlare di superamento delle disuguaglianze, togliendo diritti a chi li ha.

Trovo incredibile e volgare l'uso ricattatorio della decretazione d'urgenza in caso di opposizione alla proposta abrogazione, come se l'uso dello strumento residuale di cui all'art. 77, comma 2, Cost. fosse lasciato al libero arbitrio del Presidente del Consiglio.

Trovo, poi, pericoloso che l'intera questione, più ampia del solo art. 18, sia inserita in un emendamento alla legge delega, senza alcun contenuto specifico e senza quei principi e criteri direttivi voluti dalla Costituzione, all'art. 76, per consentire al Governo l'esercizio della funzione legislativa delegata.

Trovo, infine, triste segnale del tempo che viviamo, che ci si dimentichi che il lavoro non è una merce, ma uno dei diritti, anzi, il diritto fondante della nostra Carta Costituzionale:

Che i membri della Direzione del PD ed i parlamentari meditino su queste considerazioni.

Torino, 29 settembre 2014.

Avv. Roberto Lamacchia

Presidente Associazione Nazionale Giuristi Democratici