Spett. Redazione “Il Dubbio”
Via Del Governo Vecchio 3
ROMA
Egr. Direttore,
Il Dubbio, fondato nel 2016, edito da una società di proprietà del CNF (Società Edizioni Diritti e Ragione) dedica da mesi ampio spazio al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati e la riforma del CSM, prendendo apertamente posizione a favore del SI.
Nel rispetto delle reciproche posizioni a sostegno del SI o del No, assistiamo attoniti al sostegno dato dal quotidiano dell’avvocatura, che dovrebbe rappresentare tutti gli iscritti, alle scelte dei partiti al Governo, nel contesto di una campagna elettorale caratterizzata da forti contenuti politici.
Il Dubbio è un giornale finanziato con i nostri contributi, dei quali fa un uso improprio, in palese violazione della sua funzione di servizio all’avvocatura.
Dovrebbe piuttosto rappresentare con equidistanza tutte le posizioni in campo, su un tema delicato qual è una riforma costituzionale promossa e sostenuta dallo schieramento politico al Governo, apertamente insofferente a tutte le decisioni della magistratura non in linea con le sue scelte politiche.
Viceversa, ciò che viene prospettato al lettore è che l’intera categoria degli avvocati sia favorevole alla riforma Nordio e ciò è contrario alla realtà; la posizione espressa dal Dubbio è essenzialmente quella fatta propria dall’Unione delle Camere Penali che, come è noto, rappresenta circa 1/5 degli avvocati italiani; nessun riferimento viene fatto alle posizioni in favore del NO assunte pubblicamente da singoli avvocati o da associazioni come l’Associazione Nazionale Giuristi Democratici, che rappresentiamo, o ancora dal Comitato Avvocati per il NO.
Invitiamo, pertanto, il Direttore di codesto giornale ed il comitato di Redazione a voler assumere, almeno in questo ultimo periodo di campagna elettorale, un atteggiamento rispettoso delle diverse posizioni presenti all’interno dell’Avvocatura.
Torino-Padova 26/02/2026.
Avv. Roberto Lamacchia avv. Aurora d’Agostino
Co-Presidenti Associazione Nazionale Giuristi Democratici




