E’ firmato da numerose organizzazioni internazionali l’appello che richiede misure irgenti di protezione dopo le minacce di morte arrivate nelle Filippine all’Avv. Rey Gorgonio, Presidente della Sezione di Negros Occidental della National Union of Peoples’ Lawyers (NUPL).
Le minacce di morte all’Avv. Rey Gorgonio sono arrivate per le sue attività assistenza legale e difesa dei diritti delle comunità agricole che si oppongono alle piantagioni su larga scala nell’isola di Negros Occidental e il suo lavoro in merito al trattamento dei detenuti.
Non si tratta di un caso isolato ma fa parte di un più ampio schema di intimidazioni ed attacchi contro chi si oppone a quello che succede nell’isola di Negros Occidental e nel paese in generale.
Nello specifico ricordiamo che le lotte contadine nelle piantagioni di canna da zucchero nell’isola di Negros Occidental nelle Filippine sono un conflitto che ha le sue radici nella disuguaglianza sociale profonda che vede da un lato la maggioranza della popolazione vivere in condizioni di povertà estrema e dall’altra un piccolo numero di proprietari terrieri che hanno concentrato nelle loro mani la proprietà dei terreni e di conseguenza la ricchezza che deriva dalle coltivazioni.
Oltre al fatto che il Rapporto stilato da una Missione internazionale pubblicato nel 2025 ha messo in luce il sistematico attacco che subiscono gli avvocati che si occupano di diritti umani o di temi considerati politicamente sensibili nelle Filippine. Attacchi che vanno dalla sorveglianza, alle minacce e intimidazioni fino ad arrivare a esecuzioni extragiudiziarie.
In conclusione con l’appello, dopo aver ricordato come la preoccupazione per la sicurezza dell’Avv. Gorgonio riecheggia precedenti attacchi contro gli avvocati di Negros, tra cui l’omicidio del 2018 dell’Avvocato Benjamin Ramos, ex Segretario Generale di NUPL–Negros, le organizzazioni firmatarie chiedono di:
1. Garantire misure di protezione immediate ed efficaci per l’Avvocato Rey Gorgonio e per coloro che lavorano con lui, in consultazione con lui e le sue associazioni professionali;
2. Condurre un’indagine tempestiva, imparziale e trasparente sulla minaccia di morte e sui fatti correlati, al fine di identificare i responsabili e chiamarli a risponderne
3. Garantire che gli avvocati non si vedano immediatamente accusati degli stessi reati dei loro assistiti e possano svolgere i loro doveri professionali senza intimidazioni, molestie o indebite interferenze;
4. Garantire l’indipendenza della professione legale e il diritto delle comunità a un accesso senza restrizioni all’assistenza legale, in linea con gli obblighi giuridici nazionali e internazionali.





