In questo nostro presente così contraddittorio, iniziato con lo spirare di inaccettabili venti di guerra, per iniziare un 2026 resistente vogliamo suggerire alcune azioni che possono contribuire a fermare le derive autoritarie sottese alla cosiddetta riforma costituzionale della giustizia proposta dal governo Meloni.
* Prima mossa: firma!
Lo scorso dicembre, per iniziativa di un gruppo di cittadine e cittadini, è stato depositato un quesito referendario oppositivo alla riforma costituzionale proposta dal Ministro della Giustizia Nordio per il governo Meloni. Si è da poco superata, ad ora, la metà delle firme necessarie. Ma c’è tempo solo fino al 30 gennaio 2026 per arrivare al numero di firme richieste e contribuire così a fermare la nefasta riforma della giustizia.
Qui di seguito, il collegamento alla piattaforma di raccolta firme: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open
✍️ Per firmare la richiesta di referendum occorre seguire questi passaggi:
- 👉🏻 fare clic sul tasto “Accedi” e inserire le proprie credenziali (tramite SPID/CIE/CNS);
- 👉🏻 fare clic sul campo “Raccolta di almeno 500.000 firme per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare””;
- 👉🏻 fare clic sul tasto “Sostieni l’iniziativa” e seguire le istruzioni finali.
* Seconda mossa: fai firmare!
Dopo aver firmato spendi un po’ del tuo tempo per parlare con colleghi, amici, parenti e conoscenti e far così conoscere quel che è realmente sotteso alla riforma.
Più allarghiamo l’informazione più sarà possibile fermare la riforma Nordio, di cui nei circuiti dei grandi mezzi comunicativi o non si parla o si fa pura propaganda, volutamente confusa.
* Terza mossa: partecipa!
Sempre a dicembre 2025, proprio nei giorni in cui è stato avviato il percorso per il nuovo referendum, si è costituto il Comitato “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale” di cui l’Associazione Nazionale Giuristi Democratici è stata tra le prime associazioni firmatarie insieme a molte realtà associative, sindacali e della società civile.
Il Comitato ha confermato che il lancio della campagna referendaria avverrà nella mattina di sabato 10 gennaio 2026 a Roma presso il centro congressi Frentani con una iniziativa aperta e partecipata, cui prenderanno parte, oltre a tutte le realtà che hanno dato vita al comitato, rappresentanti dei partiti che hanno contrastato la legge Nordio, del comitato referendario dell’ANM e del gruppo di cittadini che ha promosso la raccolta delle firme.
Analoghi percorsi comuni stanno iniziando anche a livello locale.
Partecipare, dare il proprio contributo è importante per rafforzare una battaglia comune.





