Ai primi d’agosto come Giuristi Democratici ci siamo uniti all’appello per mobilitarsi contro la deportazione di Mehmet Çakas in Turchia dalla Germania.
A meno di un mese di distanza grazie alle pressioni e alle azioni intraprese la decisione sulla deportazione è stata sospesa.
Mehmet con una breve lettera trova le parole giuste per ringraziare chi si è impegnato nella mobilitazione perchè un’ulteriore violazione dei diritti umani non fosse compiuta contro i curdi.
Cari amici e compagni italiani,
come è noto, il 28 agosto avrei dovuto essere consegnato dalle autorità tedesche allo Stato turco.
Tuttavia, grazie a una lotta senza precedenti per i diritti e la giustizia, questa decisione è stata sospesa. In questa lotta per la giustizia, il contributo degli amici e compagni italiani occupa un posto prezioso e di grande importanza. In primo luogo, l’onorevole Marco Grimaldi, Domenico Lucano, Ilaria Salis, i Giuristi Democratici, il giornale Il Manifesto e tutti i sostenitori della libertà, gli amici e il popolo curdo meritano un profondo ringraziamento. Se non fosse stato per la loro voce alta e determinata, questo risultato non sarebbe stato raggiunto.
C’è un detto delle nostre antenate curde: «Oltre alle nostre montagne, non abbiamo amici». Ma ora sappiamo e vediamo chiaramente che, grazie alla lotta dei seguaci della libertà e alla forza delle lotte del socialismo democratico, anche al di là delle nostre montagne abbiamo amici, numerosi e forti.
Saluto ancora una volta con tutto il cuore questi amici e compagni e auguro loro ogni bene.
Auguro loro successo nella lotta per i diritti e la giustizia.
Mehmet Çakas
28 agosto 2025
Prigione di Uelzen