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Gli avvocati aderenti ai Giuristi Democratici partecipano all'astensione dalle udienze del 23 e 24 febbraio
Redazione 21 febbraio 2012 13:5
Gli avvocati aderenti all'Associazione Giuristi Democratici partecipano all'astensione dalle udienze proclamata per i giorni del 23 e 24 febbraio 2012


Nel file allegato la locandina con cui si esprimono le ragioni dell'adesione alla proclamazione dello stato di agitazione dell'avvocatura

Gli avvocati aderenti ai Giuristi Democratici partecipano all'astensione dalle udienze proclamata per i giorni 23 e 24 febbraio 2012

PERCHÉ

- l'accesso alla Giustizia non può trasformarsi in un lusso né in un percorso a ostacoli. L'aumento sconsiderato dei contributi previsti in materia civile ed amministrativa, specie in caso di impugnazioni e richieste di sospensiva (migliaia di euro) è un intollerabile attacco ai diritti dei cittadini costituzionalmente garantiti che rischiano di diventare solo previsioni formali;

- la dignità e la preparazione del professionista vanno esaltate, non depresse. Con l'eliminazione delle tariffe si produrrebbero, quali sicuri effetti per il cittadino, prestazioni professionali scadenti, sostanziale mancanza di tutela in caso di patrocinio non idoneo e assoluta indeterminatezza del valore economico della prestazione dell’avvocato, a tutto ed esclusivo vantaggio del cliente “forte” (banche, assicurazioni, finanziarie, aziende etc);

- la libertà, l'autonomia e l'indipendenza dell'avvocato sono un bene irrinunciabile per la Giustizia e la società. La sciagurata previsione dell'ingresso del socio di capitale negli studi professionali condurrebbe a un professionista non più libero, a scapito del principio della personalità professionale, con conseguente assoggettamento dell'avvocato al socio "macrocliente" (ancora una volta banca, compagnia, finanziaria, azienda etc.): un avvocato non più mosso soltanto dalla ricerca dell'interesse del proprio assistito, chiamato invece a rispondere ad altre richieste, estranee al Diritto.

ALLA PSEUDOLIBERALIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE RISPONDIAMO NO PERCHÉ SQUALIFICA E INDEBOLISCE L'AVVOCATO E DANNEGGIA IL CITTADINO


LA GIUSTIZIA NON È UNA MERCE, IL CITTADINO NON NE È L'ACQUIRENTE!

Associazione Nazionale Giuristi Democratici