MANAGE
CERCA
Altro in Internazionali
I G.D. si uniscono a oltre 100 organizzazioni europee per chiedere all'UE di intervenire immediatamente a favore delle ONG palestinesi dichiarate "terroristiche" da Israele
Lun. 27.9.'21, ore 14, videoconferenza: Diritti umani nei territori palestinesi occupati - Vivere nella paura: abusi e intimidazioni quotidiane nelle colline a Sud di Hebron
Comunicato congiunto – International Fair Trial Day – 14 giugno 2021
La questione israeliana. Nota di Micòl Savia
Ven. 21.5.'21, ore 18: Crimini israeliani in Palestina: quale ruolo per la Corte Penale Internazionale? Al link https://youtu.be/P1mKFagFMvI
I G.D. promuovono la campagna #ItaliaParla per #SosColombia, in solidarietà con la lotta del popolo colombiano
Palestina: non può esserci pace senza giustizia
Lun. 5.4.'21, ore 18,30: International Memorial Event for Ebru Timtik: A life dedicated to the struggle
Garantire equo accesso ai vaccini non è solo un imperativo morale ma un imperativo strategico ed economico
Appello urgente ai Relatori Speciali ONU: chiediamo un giusto processo per l'omicidio di Tahir Elçi
In memoria di Ebru Timtik: la resistenza dell'Avvocatura in Turchia
11.a Giornata internazionale dell'avvocato perseguitato: Azerbaigian
#FreeJulianAssangeNow
I G.D. e altre associazioni all'Ambasciatore al Cairo: intervenga immediatamente per la liberazione dei tre difensori dei diritti umani incarcerati in Egitto e accerti le effettive condizioni di salute di Patrick Zaki
 9 pagine  (125 risultati)
Ucraina e diritto d'associazione
Redazione 29 marzo 2015 18:18
La richiesta avanzata dall'Associazione Internazionale dei Giuristi Democratici al Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU

L'Associazione internazionale dei giuristi democratici richiama l'attenzione del Consiglio sulla difficile situazione dei diritti umani in Ucraina dopo la violenta insurrezione del 2013 ed il colpo di Stato che l'ha seguita.

Nel luglio 2014, il Ministero della giustizia e del servizio di registrazione dello Stato, con il sostegno di terzi, compreso il gruppo neofascista Svoboda, ha effettuato un ricorso amministrativo per mettere fuori legge il partito comunista ucraino (KPU), che costiuisce il maggiore partito di opposizione rappresentando il 13,2% dei voti nella precedente legislatura. Parallelamente, sono stati avviati oltre 200 procedimenti penali contro membri del KPU, compreso il segretario generale Petro Simonenko.

Tali azioni, che di per sé costituiscono gravi violazioni della libertà d'associazione ed espressione di milioni di Ucraini, si fondano per lo più su dichiarazioni pubbliche fatte nel corso delle discussioni parlamentari a sostegno di un referendum o un cambiamento costituzionale che introduca il federalismo nel Paese.

Secondo il diritto internazionale e la Convenzione europea dei diritti umani, la messa al bando dei partiti politici, in quanto misura particolarmente drastica, dovrebbe essere usata con la massima cautela ed eseguita nel totale rispetto delle garanzie procedurali di un processo giusto.

Il 16 e 17 febbraio u.s. agenti di polizia hanno perquistio gli uffici del giudice Kuzmenko, incaricato del processo amministrativo contro il KPU, sequestrandone il computer ed altri documenti relativi al caso. L'operazione di polizia negli immobili della Corte ha riguardato anche altri giudici e impiegati. In seguito a tali illegali perquisizioni, minacce di violenza fisica ed altre forme di pressione illegittima, tutti i 25 giudici della Corte amministrativa di Kiev hanno emesso una dichiarazione pubblica nella quale affermano che date tali circostanze non potevano occuparsi del caso. Il processo è ora sospeso sine die. Tali azioni rappresentano un attacco senza precedenti e intollerabile all'indipendenza del potere giudiziario.

Dato quanto precede, l'Associazione internazionale dei giuristi democratici sollecita il governo ucraino a rispettare il principio fondamentale dello Stato di diritto e i suoi obblighi in materia di diritti umani nonché i suoi impegni derivanti dal diritto internazionale e in particolare dal Patto delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici e le linee direttive approvate dalla Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa. Invitiamo altresì i relatori speciali interessati, in particolare quelli sulla libertà di espressione, la libertà d'associazione e l'indipendenza del potere giudiziario, a programmare urgentemente una missione in Ucraina.