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In difesa di Stefano Rodotà
Redazione 25 settembre 2013 16:47

L'Associazione nazionale Giuristi Democratici esprime la massima solidarietà a Stefano Rodotà, vittima di una grave aggressione da parte del Ministro Alfano, che strumentalizzando una dichiarazione del Prof. Rodotà -preoccupato per l'interesse espresso da due brigatisti rossi nei confronti della questione TAV- ha ignobilmente accostato lo stesso alle Brigate Rosse, paventandone l'"inquietante" ingresso nella schiera dei "cattivi maestri", con un'operazione subito mediaticamente amplificata dai quotidiani "Il giornale" e "Libero".
Ciò che invece risulta veramente inquietante in questa vicenda è il tentativo, vano ma compiuto con subdola malafede, di delegittimare l'impegno in prima persona del Prof. Rodotà per la costruzione di un fronte largo per la salvaguardia della Costituzione dai colpi di mano che la maggioranza di Governo sta tentando di apportare.
Impegno che continua a guadagnare consensi, ma che evidentemente, in maniera simmetrica, preoccupa chi vede la partecipazione popolare come un ostacolo alle proprie inconfessabili mire.
Ragione in più, per la nostra Associazione, per confermare il sostegno a Stefano Rodotà e a tutti i sottoscrittori dell'appello "Costituzione: la via maestra" e lo sforzo per la piena riuscita di tutte le mobilitazioni in programma.

Torino-Padova-Bologna-Roma-Napoli, 24 settembre 2013

Associazione nazionale Giuristi Democratici