MANAGE
CERCA
Altro in Comunicati
Due Sì ai referendum per l'acqua bene comune
I Giuristi democratici esprimono dolore per l'assassinio di Vittorio Arrigoni
L'Associazione Giuristi Democratici esprime soddisfazione per l'esito del processo ThyssenKrupp
I Giuristi democratici aderiscono alla manifestazione nazionale di sabato 26 marzo a Roma
I Giuristi democratici condannano la repressione delle manifestazioni democratiche di massa in Libia e chiedono che cessi ogni assistenza e cooperazione militare italiana al regime di Gheddafi
Dalle recenti vicende relative al Presidente del Consiglio deriva un pericoloso deterioramento del nostro Stato di diritto
Tunisia: è necessario sostenere il processo democratico
I Giuristi Democratici aderiscono all'appello "Uniti ce la possiamo fare", lanciato dalla Fiom CGIL in vista dello sciopero generale proclamato per il 28 gennaio.
I Giuristi Democratici esprimono rispetto e solidarietà con gli operai FIAT di Mirafiori
Sull'ammissibilità del referendum per l'acqua pubblica: è necessario assicurare il diritto dei cittadini ad esprimersi sulla gestione dell'acqua
Manifestazioni degli studenti: garantire la libera espressione del pensiero contro la deriva autoritaria del governo
I Giuristi Democratici ricordano con affetto Aldo Natoli
No alla consegna a Madrid dei tre giovani baschi reclusi in Italia
L'Associazione Nazionale Giuristi Democratici aderisce alla manifestazione nazionale della FIOM CGIL
Ingiustificato l'attacco dell'UCPI allo sciopero indetto dall'ANM per il 1 luglio
 21 pagine  (310 risultati)
I Giuristi Democratici al fianco del popolo cileno, per la fine della repressione violenta delle manifestazioni di massa
Redazione 19 novembre 2019 23:17
Comunicato stampa

I Giuristi Democratici, di fronte alle grandi manifestazioni popolari in corso in Cile ed alla dura repressione che ne è conseguita, riaffermano la loro solidarietà incondizionata al movimento di massa che chiede l'abbandono delle politiche neoliberiste che hanno aggravato le diseguaglianze e peggiorato in modo intollerabile le condizioni di vita della popolazione. Va dato quanto prima seguito all'esigenza, chiaramente espressa dal popolo cileno, di una nuova Costituzione che superi quella varata dal golpista Pinochet. Chiediamo perciò l'immediata fine della repressione, con
la liberazione degli arrestati e la punizione di tutti coloro che, a qualsiasi livello, si sono resi colpevoli nelle ultime settimane di atti di vero e proprio terrorismo di Stato, quali omicidi mirati, sparizioni, torture, stupri e maltrattamenti di ogni tipo nei confronti delle e dei manifestanti. In tal senso, andranno esplorate le possibili vie di ricorso alla Corte penale internazionale che, come è noto, è competente per i crimini contro l'umanità, ossia
per i gravi atti di vario genere commessi nell'ambito di un attacco sistematico contro la popolazione civile. Al riguardo, va ricordato che il Cile dal 29 giugno 2009 ha sottoscritto lo statuto della Corte Penale.

 

19 novembre 2019

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI