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Sull'astensione del 23 gennaio 2008
Redazione 16 gennaio 2008 10:33
L'Unione Camere Penali ha indetto un'astensione dalle udienze per il 23 gennaio 2008 in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, un'astensione che i Giuristi Democratici ritengono inutile e dannosa.

SULL’ASTENSIONE DALLE UDIENZE DEL 23 GENNAIO 2008

Non si può tacere di fronte alla recente iniziativa dell’Unione delle Camere Penali di indire una (ulteriore) giornata di astensione dalle udienze in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario
e di proclamare la prima “Inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani”.
Ancora una volta, sembra prevalere sull’interesse ad un buon funzionamento del sistema giustizia l’ormai annosa contrapposizione tra Unione delle Camere Penali e Magistratura, onde l’astensione dalle udienze e un’autonoma celebrazione (ovviamente del tutto legittima) dell’inaugurazione dell’anno giudiziario si appalesano come metodo autoreferenziale per arrogarsi una rappresentatività dell’avvocatura penale, in realtà inesistente, e per proseguire in una sterile contrapposizione con la Magistratura, produttiva solo di ulteriori danni per i cittadini.
Non è certo una novità che l’inaugurazione dell’anno giudiziario sia “un rito” destinato alla liturgica elencazione dei mali della giustizia, spesso evidenziati in modo unilaterale: come Giuristi Democratici abbiamo sempre ritenuto scarsamente utile ed inutilmente pomposa e sfarzosa quella cerimonia, l’Unione delle Camere Penali lo scopre oggi, dopo aver partecipato per anni, ed aver ottenuto di parlare nel corso dell’inaugurazione, per esporre la propria posizione.
Che cosa sia cambiato, oggi, al punto da far dichiarare l’ennesima giornata di astensione dalle udienze non è chiaro; né è accettabile insistere sulla spaccatura all’interno dell’Avvocatura tra penalisti e gli altri avvocati, al punto di indire un’autonoma inaugurazione.
Non è certo in discussione, da parte dei Giuristi Democratici, l’opportunità di momenti di informazione dell’opinione pubblica sui mali della giustizia e sulle ragioni degli stessi: come sovente avviene per le decisioni dell’Unione delle Camere Penali, ciò che si contesta è il metodo seguito che, ancora una volta, finisce per penalizzare i cittadini ed il servizio giustizia e sminuisce l’importanza di uno strumento delicato come quello dell’astensione, se utilizzato in situazioni di non assoluta necessità.
Per le ragioni che precedono, pertanto, l’Associazione Nazionale Giuristi Democratici esprime la propria ferma contrarietà all’astensione dalle udienze decisa dall’Unione delle Camere Penali per il giorno 23 gennaio 2008.

Torino, 15 gennaio 2008

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI